La cellulite: quell'inestetismo che non risparmia (quasi) nessuno!


Non c'è niente da fare: magre, grasse, alte, basse, sportive perfino... Ebbene si! in un mondo così eterogeneo una cosa ci acomuna quasi tutte: l'odiata cellulite.

Però le celluliti non sono tutte uguali, ed una brava estetista è in grado di riconoscerle, inoltre l'infiammazione ha una sua evoluzione che attraversa diverse fasi. Ogni fase andrà trattata in maniera differente, ma per capire come combattere la cellulite, bisogna soprattutto capire cos'è e perché ci viene!

Il tessuto adiposo

Intanto, sappiamo come siamo fatte?

Partiamo dall'epidermide, lo strato più superficiale del nostro corpo; al di sotto di essa c'è il derma dove risiedono le ghiandole sudoripare e sebacee, i peli, i vasi sanguigni... e poi continuando a scendere in profondità, c'è la zona che interessa noi, l'ipoderma o derma profondo dove si trovano le cellule adipose o adipociti.

Le cellule adipose sono cellule molto particolari, possiamo immaginarle come tanti morbidi palloncini che si riempiono di trigliceridi. Sono sferiche in quanto questa è la forma che permette di immagazzinare la maggior quantità di grasso nel minimo spazio. Le cellule adipose incamerano grasso e aumentano di volume fino ad un valore massimo oltre al quale non possono andare che è pari al 170% del loro volume normale. In questo caso abbiamo cellule ipertrofiche, più grandi del normale.

Il tessuto adiposo è attraversato dai vasi sanguigni che apportano alle cellule il nutrimento e portano via i prodotti di scarto del metabolismo cellulare, i cataboliti.

Per effettuare questa operazione, i vasi, che sono piccolissimi e costituiscono la parte terminale della circolazione sanguigna, il cosiddetto microcircolo, si rendono permeabili e fanno fuoriuscire la parte sierosa del sangue.

Gli adipociti si trovano quindi immersi in un liquido intracellulare che, una volta terminato il suo lavoro, deve essere riassorbito insieme ai cataboliti ed espulso attraverso il microcircolo.

Questo avviene quando il tessuto è sano, ma se il tessuto è alterato questo meccanismo non si attua e le cellule rimangono immerse in un brodo di tossine e prodotti di rifiuto. Il corpo, per cercare di diminuire il carico tossico dell'ambiente, fa aumentare ancora di più i liquidi interstiziali.

Ma perché questo accade?

Tutto parte da un'alterazione del microcircolo che non funziona come dovrebbe, L’equilibrio del sistema venoso e linfatico (la linfa è un liquido che raccoglie i materiali di scarto dell’organismi e scorre in canali del sangue) è modificato con un rallentamento del flusso sanguigno e una ritenzione di liquidi da parte dei tessuti. Le cause possono essere molteplici, la postura, gli ormoni, la genetica, lo stile di vita...

Il tessuto adiposo, immerso tra i prodotti di rifiuto del metabolismo cellulare, tende ad infiammarsi ed il nostro organismo nel tentativo di porre rimedio alla situazione, inizia ad avvolgere con fibre di collagene, le cellule adipose degenerate; con formazione di veri e propri micronoduli. Inizia quindi una sclerosi del connettivo del derma.

La pelle assume la caratteristica conformazione a “buccia di arancia” e toccandola può dare dolore.

Cosa possiamo fare?

Una soluzione importante è rappresentata da un cambiamento dello stile di vita. È importante fare una moderata attività fisica, bere in maniera costante, evitare cibi ad elevato apporto glicemico o lipidico.

Non utilizzare abiti troppo stretti e prestare attenzione alla nostra postura che se incongrua, può compromettere un buon scorrimento della linfa nei vasi.

L'estetista non può fare niente contro genetica e ormoni, ma molto può sul microcircolo, sia attraverso il massaggio come il linfodrenaggio o come il massaggio catabolico; sia attraverso l'uso di apparecchiature estetiche.

Quindi un lavoro sinergico tra la cliente e l’estetista può portare ad ottimi risultati e sconfiggere cuscinetti e culotte de cheval!

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